Inizia il tuo corso d'inglese

L’Intelligenza Artificiale (IA o AI in inglese), conosciuta come intelligenza potenziata dal lavoro delle macchine, è ormai una realtà. Senza neanche renderci conto, giorno dopo giorno è sempre più presente in alcuni settori e servizi, soprattutto in quello dell’educazione in cui sta contribuendo a personalizzare e migliorare l’ esperienza d’insegnamento.

In occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti ABA English, un’accademia d’inglese online pioniera nel settore per aver lanciato una skill su Amazon grazie all’IA, presenta i vantaggi dell’ Intelligenza Artificiale e le sue applicazioni chiave per aiutare i professori 3.0 di oggi.

  1. Personalizzazione dell’insegnamento

 L’Intelligenza Artificiale è nata per consolidare e migliorare le relazioni tra il professore e l’alunno. Tra i tanti aspetti positivi, uno tra quelli che genera maggiori vantaggi per i professori 3.0 di oggi è la personalizzazione dell’insegnamento, considerando che  l’IA può riconoscere il livello di miglioramento, identificare i punti di forza e quelli deboli, riconoscere in che punto lo studente ha bisogno di ripassare un argomento o quando è necessario uno sforzo maggiore, e così fornire l’aiuto necessario. Il tutto in una manciata di secondi.

Quest’applicazione è particolarmente interessante nel caso del sistema educativo italiano, dove sono presenti studenti con diversi livelli e diversi bisogni.

  1. Tutoraggio intelligente fuori dall’aula

 L’IA aiuta il docente anche quando la lezione è giunta al termine attraverso il cosiddetto “accompagnamento virtuale”, che fa sentire lo studente in un ambiente rilassato e lontano dal giudizio degli altri mentre svolge i compiti, e sottolinea gli errori che commette senza sentirsi frenato dal resto della classe.

Questo tipo di sistema fornisce agli alunni l’opportunità di avere un feedback veloce sul loro progresso e di riconoscere possibili errori per poterli correggere con efficacia e prontezza. Per fare solo due esempi: sarebbe di grande utilità per lo svolgimento dei compiti e per le prove scritte.

  1. Automatizzazione delle attività di base come la valutazione

 Una volta che l’Intelligenza Artificiale sarà consolidata in Italia, una delle sue molteplici funzionalità sarà quella di aiutare gli insegnanti nel processo di valutazione dei suoi alunni. Ció permetterà ai docenti di ridurre in misura considerevole la mole di lavoro e poter dedicare più tempo a seguire meglio gli studenti che ne hanno necessità. È già possibile utilizzare dei software per correggere prove di selezione a risposta tipo test o a risposta chiusa, e non ci vorrà molto prima che riescano a decifrare la scrittura degli studenti e valutino le prove scritte.

  1. Interazione con l’informazione

In questo campo ABA English è un referente, avendo lanciato sul mercato la skill di Amazon English Test, insieme all’Istituto di tecnologia del Massachusetts  (MIT) che permette di valutare il livello d’inglese attraverso il riconoscimento vocale dell’ assistente virtuale Alexa. English Test si attiva per mezzo della voce e, trattandosi di un test che si adatta ad hoc, si adegua al livello riconosciuto, simulando una vera e propria conversazione con un professore.

Per il momento questo tipo di strumenti non sono altro che un supporto per il docente ma poco a poco si perfezioneranno e potranno rappresentare un cambio nel concetto dell’insegnamento.

  1. Uso delle Chatbots

 Il termine chatbot proviene dall’unione di due parole chat (conversare) e bot (un bot è un robot, un software, capace di rispondere a domande su diversi argomenti). Spesso questa tecnologia si utilizza con fini pratici anche se qualcuno utilizza già dei sistemi sofisticati per processare il linguaggio naturale, le cui risposte possono avvicinarsi a quelle di una persona reale. Se nza dubbio la maggior parte di questi utilizza una base dati che funziona sulla presenza di parole chiave coincidenti.

Se si affianca al chatbot un vero maestro in grado di retroalimentare lo studente e comunicare con lui, i risultati possono essere davvero promettenti.

“Il professore è una figura che sente sempre di più la necessità di essere in sintonia con la tecnologia e di complementarsi con questa per migliorare l‘insegnamento di oggi e di domani, così come l’esperienza dell’apprendimento per il proprio alunno” dichiara Maria Perillo, Chief Learning Officer di ABA English. “Per questo motivo, e in occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti, ABA Englishlancia i teacher messages (un servizio di messaggistica istantanea con i nostri professori) che permette agli alunni di rimanere in contatto costante e di sentirsi sempre affiancati in tempo reale da professori riconosciuti. In questo modo, combiniamo la flessibilità della tecnologia con la presenza insostituibile del professore che apporta l’empatia e la vicinanza che solo le persone possono dare”.

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  • Settembre, il mese del Back to School, è uno dei periodi in cui si concentra il maggior numero di iscrizioni di alunni che vogliono imparare l’inglese
  • Il 94% degli italiani crede che le persone con il livello d’ inglese più alto abbiano un lavoro migliore. Per ottenerlo, ABA English propone una lista di consigli utili per non sperimentare lo “spauracchio” dell’inglese ora che siamo tornati alla routine lavorativa di tutti i giorni

Padroneggiare l’inglese è diventato uno dei propositi più comuni del nuovo anno scolastico, considerato il livello d’inglese di molti italiani. Infatti settembre è il mese preferito per farlo, secondo i dati di ABA English, in questo periodo circa mezzo milione di nuovi alunni di tutto il mondo s’iscrivono per la prima volta al corso di ABA.

É un momento perfetto per “darsi una mossa” in questa direzione e lavorare da subito per avere un futuro migliore. Non a caso il 94% degli italiani sostiene che le persone con un livello d’inglese più alto godano di migliori condizioni lavorative (posto di lavoro, retribuzione), come rivelato da un recente studio elaborato dall’accademia d’inglese online.

Con il ritorno a scuola e alla routine, ABA English, che di recente ha rinnovato la sua immagine attraverso il lancio della campagna “Prima impara l’inglese”, svela i cinque consigli più efficaci per imparare l’inglese una volta per tutte e non perdere nessuna opportunità lavorativa!

  1. Evitare le “maratone” di settembre

Con il ritorno alla routine, è normale notare che gli italiani recuperano la motivazione nel cercare di realizzare tanti buoni propositi, come quello di raggiungere il livello d’inglese auspicato. Quest’ansia ci porta a commettere l’ errore di studiare come fosse una maratona, in grandi quantità, cosa che non aiuta per niente a mantenere le informazioni.

Bisogna essere costanti e regolari per raggiungere la meta prefissata. È meglio dedicare 15 minuti ogni giorno ad imparare l’inglese, di conseguenza, farlo a piccole dosi per ricevere tutta l’informazione in modo più naturale, piuttosto che investire tre ore consecutive un solo giorno a settimana. È stato dimostrato che in questo modo, l’ apprendimento è più efficace.

  1. Focalizzarci su una serie

Ora che siamo tornati alla routine, scegliamo una nuova serie in lingua inglese che rispecchi perfettamente i nostri gusti e preferenze. Dopo una dura giornata cosa c’è di meglio che rilassarsi e godere quotidianamente della nostra serie preferita e, senza rendercene conto, imparare l’inglese in modo naturale e costante.

Il contenuto audiovisivo è un modo facile, efficiente e motivante per imparare una lingua, che combina le immagini e il linguaggio parlato e scritto in un contesto fiittizio o reale. Ad ABA lo sappiamo bene e per questo motivo il nostro corso si basa su cortometraggi. Se questi contenuti si vedono con sottotitoli in inglese, l’apprendimento è doppiamente efficace perchè si sviluppa più di una competenza alla volta: anche ascoltando impariamo a parlare e leggendo impariamo anche a scrivere” dichiara Maria Perillo, Chief Learning Officer de ABA English. 

  1. Parlare con persone madrelingua

Lo speaking e il listening sono le skills meno sviluppate dagli italiani per il tipo di insegnamento tradizionale al quale siamo abituati. Concretamente un 58% di loro confessano che migliorare il listening è la prima cosa a cui aspirano quando iniziano un corso d’inglese online mentre il 39% preferisce lavorare sullo speaking, secondo i dati raccolti da ABA English.

 Lasciarsi andare e parlare per mantenere una conversazione è fondamentale. Non abbiate paura dell’inglese! Farlo con qualcuno che sia madrelingua, che ci aiuti ad abituare il nostro orecchio all’inglese. Cerchiamo un amico madrelingua che ci aiuterà ad essere più fluenti nella conversazione. Per farlo possiamo mantenere uno scambio di lingue con qualcuno che venga da un paese anglofono, frequentare sessioni d’inglese che abbiano spesso luogo in caffetterie, o iscriversi a corsi focalizzati soltanto su questa competenza.

  1. Definire un proposito realistico e costante

Così come quando arriva l’anno nuovo, settembre è un altro momento in cui di solito si definiscono nuove mete. Facciamolo essendo realisti e soprattutto tenaci, con il proposito di non gettare la spugna prima del tempo.

I nostri alunni ci chiedono sempre di più di aiutarli a definire un timing per i loro studi per vedere un progresso concreto. É una delle richieste più frequenti. Per questo, tutti i professori di ABA consigliamo e proponiamo una routine ai nostri studenti, perchè non sprechino tempo ed energie e si sentano affiancati in ogni fase dell’apprendimento” commenta l’insegnante statunitense di ABA English, Robin Motheral.

  1. Praticare hobby in inglese

Non vediamo una serie in inglese come un possibile “nemico”. Il trucco sta nel divertirsi con la lingua di Shakespeare mentre pratichiamo i nostri hobby. Se siamo addicted alle serie, facciamo di tutto per godercela mentre vediamo le nostre serie e i film preferiti, ma facciamolo in inglese! E se per esempio siamo degli appassionati di calcio non perdiamoci una partita della Premier League.

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ABA English, accademia d’inglese online con milioni di alunni in tutto il mondo, presenta il cambio della sua immagine corporativa con il lancio della campagna Prima impara l’inglese. La compagnia spagnola ha modernizzato il logo e l’aspetto del brand per adattarlo ai dispositivi portatili.

Secondo i dati dell’ultimo studio dell’accademia online sull’uso delle applicazioni destinate al mobile learning, il 70% degli italiani dichiara di utilizzare applicazioni per imparare le lingue diverse volte a settimana, e il 22% una o più volte al giorno.

Con questa prospettiva la nuova immagine di ABA English si presenta con un look minimal che si adatta a tutti i tipi di schermi, puntando sulla freschezza e su uno stile più pulito ed equilibrato. Il nuovo branding evidenzia gli elementi visivi, dando più importanza alla propria personalità della marca e al posizionamento accademico e digitale della compagnia, tratti che la differenziano rispetto ad altre piattaforme per l’ insegnamento delle lingue.

Il nuovo logo: elegante, moderno, chiaro

La nuova tappa di crescita globale che sta vivendo ABA English ha accompagnato il rinnovamento dell’immagine della marca, il cui emblema è il disegno del nuovo logo. 

Il nuovo logo di ABA English unisce l’aspetto accademico a quello digitale, i due tratti principali dell’identità dell’accademia online che si definisce come “The Digital English Academy”. L’icona si riconosce per la sua semplicità: una “A” dai contorni definiti, che mantiene la tipografía del logo originale, accompagnata da un punto blu fluorescente, frutto della sintesi degli altri elementi propri dell’identità dell’accademia.

 Cercavamo un logo che fosse un simbolo e che, allo stesso tempo, rappresentasse i valori della compagnia. Attraverso il nuovo disegno abbiamo voluto ridurlo ai minimi termini per acquisire semplicità e conoscenza di marca, creando un’icona accademica con una tipografia potente e leggibile”, afferma Jaume Baixas, Creative Manager ad ABA English.

Prima impara l’inglese

ABA English ha fatto coincidere il rinnovamento della sua nuova immagine con la campagna, in chiave umoristica, “Prima impara l’inglese”. Lanciata sulle reti sociali e sui canali digitali, il protagonista è un personaggio reale che affronta situazioni quotidiane in cui, per uscirne bene, è indispensabile sapere l’inglese.

Tra gli esempi, vi sono uno sketch dove il personaggio fa un discorso in pubblico e un altro durante un comunicato stampa ai mass media internazionali. Altre storie lo vedono protagonista mentre scopre terrorizzato ciò che si è tatuato o quel che dice la sua maglietta. Il più divertente è probabilmente quello in cui l’attore cerca di spegnere le luci della sua casa domotica farfugliando in inglese.

La campagna, che si lancia in contemporanea in 15 paesi e in 6 lingue (spagnolo, francese, inglese, italiano e russo) è composta da video brevi e lunghi, banners e creatività adattate a tutti i canali digitali.

Per ulteriori informazioni sulla nuova campagna Prima impara l’inglese, guarda i vari spot ai seguenti link:

  • Casa domotica:

https://www.youtube.com/watch?v=iS0oZFYle4Y&feature=youtu.be

  • Maglietta con scritta:

https://www.youtube.com/watch?v=nPDvLovm1dk&feature=youtu.be

  • Tatuaggio:

https://www.youtube.com/watch?v=cgpmDmaxZfM&feature=youtu.be

  • Parlare in pubblico:

https://www.youtube.com/watch?v=3gquXrS2eak&feature=youtu.be

  • Sinatra:

https://www.youtube.com/watch?v=YlVxJdMV_f0&feature=youtu.be

  • Premier:

https://www.youtube.com/watch?v=OhNayW4zsUM&feature=youtu.be

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Un recente studio condotto da ABA English su 7.000 persone di distinti paesi, tra cui 2.300 italiani, rivela che:

  • La metà dei millennial e degli appartenenti alla generazione X studia inglese per ragioni lavorative, mentre i baby boomers lo fanno soprattutto con un obiettivo di crescita personale
  • La maggior parte degli italiani (89%) afferma di avere un livello d’inglese principiante o intermedio 
  • Il 57% dei millennial e degli appartenenti alla generazione X dichiara di aver perso delle opportunità lavorative a causa del suo livello d’inglese, mentre il 66% dei baby boomers ritiene di non aver avuto questo problema

 Milano, 22 agosto 2018 – Le vacanze estive giungono al termine e il ritorno alla routine lavorativa e scolastica si avvicina. È il momento di stilare la lista dei buoni propositi per la nuova stagione e, ancora una volta, Studiare Inglese risulta uno dei più quotati. Non è strano che settembre sia diventato uno dei mesi dell’anno con la domanda più alta di corsi d’inglese. Come si evince da un recente studio realizzato da ABA English, accademia d’inglese online con più di 22 milioni di alunni in tutto il mondo, l’81% degli italiani studia inglese dopo l’estate.

Imparare l’inglese dopo l’estate è una consuetudine degli italiani. Tuttavia, quali sono i motivi per studiare la lingua di Shakespeare?

Variano considerevolmente in funzione del gruppo d’età. Secondo lo studio in questione, il 50% dei millennial e degli appartenenti alla generazione X studia inglese per ragioni lavorative. L’inglese è sempre più necessario per avere successo e conseguire migliori opportunità professionali per questi due gruppi di persone.

Successivamente troviamo altre motivazioni come l’obiettivo personale (34%), più in basso in classifica, i viaggi (14%) e infine comunicare con amici e familiari (2%).

Al contrario, nel caso dei baby boomers la principale motivazione è data dall’obiettivo personale (44%), seguito dal lavoro (25%) e dai viaggi (24%). In coda alle motivazioni troviamo il comunicare con amici e familiari (5%) e le ragioni legate allo studio (2%).

L’inglese, un requisito lavorativo fondamentale 

Il mondo del lavoro sta diventando sempre più esigente a causa della forte concorrenza. Il dominio dell’inglese si è trasformato in un requisito fondamentale nelle offerte di lavoro. Oggigiorno solo l’11% degli italiani afferma di possedere un livello d’inglese advanced. Il resto, l’89%, considera il proprio livello intermedio o più basso. In questo aspetto, la differenza tra generazioni è minima. 

Questo scarso livello d’inglese si traduce in un impatto diretto nelle scelte lavorative degli italiani, tra l’uno e i due terzi degli intervistati ritengono di aver perso l’opportunità di una promozione lavorativa. Questa tendenza è opposta nelle generazioni: il 57% dei millennials e generazione X dichiara di aver perso delle offerte di lavoro a causa dell’inglese. Mentre il 66% dei baby boomers afferma di non aver sperimentato una perdita di opportunità lavorative a causa del suo inglese. Se nel passato la lingua non era un elemento così determinante, questo divario tra gruppi d’età conferma la necessità, attuale e futura, di poter contare con un buon dominio dell’inglese per poter crescere nel campo lavorativo.

Inoltre, la maggior parte della popolazione italiana concorda sui vantaggi professionali che scaturiscono dal possedere un buon livello d’inglese; il 94% dei partecipanti al sondaggio sostiene che le persone con un livello d’inglese più alto possiedono migliori condizioni lavorative –posto di lavoro o salario-.

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ABA English offre una serie di “consigli per l’estate” per ottenere il massimo dall’inglese … e tornare al lavoro come un vero British

 

Milano, 23 luglio 2018 – Durante l’estate molti italiani approfittano della pace sotto l’ombrellone per studiare e migliorare il proprio inglese, consapevoli della crescente importanza che questa lingua ha nella nostra quotidianità. Per molti altri però studiare d’estate può trasformarsi in un’attività noiosa. Per questo, la scuola online di inglese ABA English ha preparato una serie di consigli estivi per poter far esercizio e divertirsi mentre si impara l’inglese anche d’estate, tornando così al lavoro a settembre come dei veri British! Perché in fin dei conti le vacanze sono vacanze e per niente al mondo vogliamo smettere di divertirci durante i nostri meritati giorni di riposo.

  1. Se viaggi … parla con la gente del posto in inglese

Molti approfittano dell’estate per andare alla scoperta di un paese straniero. È un’opportunità unica per praticare l’inglese con persone di altre nazionalità. Se stai viaggiando in un paese di lingua inglese, ma non solo, lascia a casa la paura di sbagliare e cerca di conversare il più possibile in inglese con gli abitanti del posto. Parlare con i locali, ti permetterà di abituarti ai diversi accenti e di migliorare il tuo inglese ma allo stesso tempo renderà il tuo viaggio più interessante.

  1. Se rimani in Italia … fai amicizia con uno straniero

Lasciati alle spalle la vergogna di non essere abbastanza bravo e lasciati andare,  cerca di fare amicizia con qualche straniero, magari il tuo vicino di ombrellone o di stanza in albergo. Parlare ti permetterà di acquisire scioltezza all’orale e dominare meglio la lingua in vista dell’autunno. Se rimani in città, puoi cercare su internet persone interessate a un intercambio linguistico o qualche bar che organizza meet-up di inglese nella tua zona, sono molto comuni specialmente nelle grandi città.

  1. Se vai al cinema … scegli VO

Se sei un appassionato di cinema e passerai l’estate tra cinema all’aperto e festival cinematografici, usa questa occasione per guardare in versione originale qualcuna delle uscite estive provenienti da oltre oceano. Per esempio, The Skyscraper, film d’azione di Rawson Marshall Thurber o la commedia Overboard sono appena arrivati in Italia (19 luglio). In questo caso, i film ti aiutano a migliorare la comprensione e ad ampliare il tuo vocabolario.

  1. Senza muoversi da casa … scegli una lezione privata

Un’opzione perfetta per consolidare l’inglese imparato durante l’anno e rafforzare le abilita di speaking è quella di scegliere una lezione online con un professore privato. Lavorando in remoto, offrono flessibilità oraria e si adattano perfettamente agli orari estivi dell’alunno, che tendono a cambiare spesso. Se hai molto tempo libero, puoi anche scegliere un corso intensivo d’inglese della durata di un mese per consolidare e migliorare il livello di inglese prima di tornare al lavoro.

      5. Qualsiasi sia il piano…lo smartphone sarà il tuo alleato

Dal momento che il cellulare ci accompagna in ogni momento della giornata, anche d’estate, possiamo approfittarne e cambiare la lingua di utilizzo all’inglese. Questo ci permetterà di familiarizzare con il vocabolario anglosassone quasi senza rendercene conto. Se invece vi capita di trovarvi in coda per accedere a musei o attrazioni turistiche, o in attesa del volo per la tanto desiderata meta esotica, potete fare qualche breve esercizio online come quelli offerti dagli ABAmoments, che vi permetteranno di imparare parole utili per affrontare le situazioni più difficili in aeroporto o chiedere indicazioni una volta arrivati alla tanto agognata meta estiva.

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Tutte le lingue sono entità vive: evolvono, cambiano e incorporano nuovi concetti per adattarsi alle diverse realtà. L’inglese, naturalmente, non è diverso. Ecco perché ABA English, scuola d’inglese online con milioni di studenti in tutto il mondo, in occasione delle celebrazione del Gay Pride di questi giorni a livello mondiale, vuole contribuire nel suo piccolo affinché la lingua non sia un ostacolo nella comunicazione della diversità sessuale, della tolleranza e uguaglianza.

In queste settimane, in molte città del mondo, si celebra la Gay Pride Parade. Uno degli emblemi di questo giorno è la bandiera arcobaleno, la rainbow flag. Creata dall’artista e attivista Gilbert Baker, la gay pride flag o LGBT pride flag è stata utilizzata per la prima volta durante la Gay Freedom Day Parade di San Francisco nel 1978 e da allora non ha smesso di sventolare come simbolo della comunità LGBT.

I termini e le espressioni appropriate

La prima cosa che dovresti sapere se vuoi fare riferimento a questa comunità sono le espressioni inglobate nell’acronimo anglosassone LGBTQIA, che include i termini Lesbian (lesbica), Gay, Bisexual (bisessuale), Transgender, Queer, Intersexual (intersessuale) e Asexual (asessuale).

Se facciamo riferimento a questa comunità in inglese e il nostro livello non è adeguato, è importante fare attenzione ai termini usati per evitare di offendere la sensibilità di qualcuno.

Nei paesi di lingua inglese la parola homosexual ha una connotazione negativa. Questo perché, all’inizio del XX secolo, negli Stati Uniti il termine fu coniato per catalogare questa preferenza sessuale come un grave disturbo mentale, motivo per il quale è importante evitare questa parola che potrebbe non sembrare offensiva in italiano ma lo è in inglese. Al contrario, i termini gay o lesbian non hanno connotazione negativa e per questo sono comunemente usati e preferiti dalla stessa comunità LGBT.

Fare “coming out” e altri concetti importanti

Coming out (of the closet) è un’espressione famosa per il suo alto coinvolgimento emotivo, che in italiano è stata tradotta come fare coming out.

Questa espressione fu usata per la prima volta nel 1869 da Karl-Heinrich Ulrichs, pioniere del movimento LGBT, per incoraggiare gli omosessuali a rivelare la propria sessualità e affrontare una società che discriminava in continuazione la comunità.

Parole da evitare

Se in Italia si usano in modo intercambiabile i termini orientamento e preferenza sessuale, nei paesi di lingua inglese è meglio usare solo il termine sexual orientation evitando parole come homosexuality (Omosessualità), lesbianism (lesbismo), heterosexuality (eterosessualità) e bisexuality (bisessualità).

Gender e sex

Nei paesi anglosassoni esiste una differenza tra il termine sex e gender. Ad esempio, in un formulario, vi si chiederà il vostro gender, ovvero il genere con cui vi identificate, e non il vostro sex, ovvero il vostro sesso biologico.

Polari

Per concludere, è importante sapere che esiste uno slang della subcultura gay britannica, il Polari. La base della lingua ha origini romanze, con aggiunte di dialetto londinese e altri gerghi.

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Gli insegnanti di ABA English hanno analizzato durante il II ABA Teacher Panel le chiavi per ottenere il massimo dall’apprendimento digitale.

Milano, 16 maggio 2018 – Pochi italiani dubitano dell’importanza di un buon livello d’inglese per ottenere migliori possibilità lavorative, viaggiare più facilmente all’estero o conoscere persone da tutto il mondo. Ma sono molti quelli che non sanno se lo studio online possa essere la soluzione adatta a loro.

ABA English, scuola d’inglese online con milioni di studenti in tutto il mondo, ha realizzato a Barcellona il II ABA Teacher Panel. Una tavola rotonda in cui, tra le varie riflessioni, sono state svelate le 4 chiavi per imparare l’inglese online e trarne il maggior beneficio. ABA English le svela qui in occasione della Giornata mondiale di Internet questo giovedì 17 maggio.

  1. L’importanza del fattore umano

Internet ha costretto gli insegnanti d’inglese a reinventarsi per soddisfare al meglio le esigenze degli studenti 2.0. In un ambiente sempre più digitale, l’esperienza degli insegnanti di ABA English dimostra come sia di vitale importanza incorporare il fattore umano nell’insegnamento delle lingue online. Pertanto, questa scuola assegna a ciascuno dei suoi studenti un insegnante che guida e motiva lo studente durante il suo apprendimento.

“L’aumento dell’m-learning a volte porta gli insegnanti a smettere di essere insegnanti per diventare dei veri e propri trainers la cui funzione principale è quella di motivare l’alunno. In questo mondo dell’insegnamento 2.0, il professore-guida svolge un ruolo fondamentale, dal momento che deve aiutare lo studente a utilizzare al meglio il limitato tempo a disposizione”, dichiara la professoressa americana Robin Motheral.

  1. Imparare e ritenere informazioni

Imparare l’inglese “a grandi dosi” non è necessariamente sinonimo di successo, come si è sempre creduto nell’insegnamento tradizionale. D’altra parte, studiare online consente di dividere il contenuto in “pillole” che aiutano lo studente a ricevere le informazioni in modo più naturale e, per questo lo aiutano a fare un uso migliore del tempo dedicato allo studio, dandogli la possibilità di studiare più volte al giorno, per periodi più corti. Allo stesso modo, nell’apprendimento online le informazioni si trattengono meglio perché si ricevono input diversi (es. immagini e video) allo stesso tempo.

  1. Whenever, wherever

Studiare una lingua online non richiede un orario preciso o un luogo specifico. In questo modo, l’apprendimento diventa più efficace e naturale, poiché il desiderio e la motivazione dello studente sono maggiori di quando si è costretti a studiare in un tempo e luogo prestabiliti.

“Gli studenti possono adattare lo studio alle proprie necessità, in termini di orario e stili di vita. E’ raccomandabile che fissino un obiettivo realistico in base alle proprie abitudini e che l’apprendimento diventi una routine: almeno 4 volte a settimana, in sessioni che possono anche essere di breve durata (tra i 15 e i 20 minuti). In ogni caso, sono sempre gli studenti a decidere come organizzarsi e da quale dispositivo imparare”, ricorda la professoressa britannica Nicola Cowan.

  1. Impara l’inglese divertendoti

Il trucco è vedere l’apprendimento dell’inglese come un’attività divertente e per nulla noiosa, magari da unire a un altro hobby. Se ti piace leggere, ad esempio, fallo in inglese, mentre se la tua passione sono le serie televisive, cogli l’occasione per vederle in versione originale. Se il tuo livello di lingua non ti permette di capire senza sottotitoli, puoi iniziare prima con i sottotitoli in italiano e poi passare a quelli in inglese.

“Nonostante i numerosi vantaggi offerti dall’apprendimento online delle lingue, gli studenti non dovrebbero limitarsi a fare il corso online, in quanto oggigiorno la tecnologia consente loro di rimanere in contatto con l’inglese al di fuori dell’aula virtuale attraverso una vasta gamma di strumenti alla portata di tutti”, conclude l’insegnante francese Delphine Hatsadourian.

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Un sondaggio condotto recentemente da ABA English tra 4.600 persone provenienti da diversi paesi, tra cui 1.400 italiani, rivela che:

  • 3 italiani intervistati su 10 credono che un miglior livello di inglese consentirebbe loro un aumento salariale almeno del 30%
  • L’80% degli italiani usa l’inglese nel proprio lavoro, percentuale che raggiunge l’87% nella fascia d’età tra i 20 e i 44 anni
  • Il 41% degli italiani dichiara di aver perso opportunità lavorative (un nuovo lavoro o una promozione) a causa del proprio livello d’inglese

 

Milano, 24 aprile 2018 – Se da tempo l’inglese è la lingua franca per eccellenza nella comunicazione internazionale, oggigiorno è diventato di vitale importanza anche per trovare lavoro nel nostro paese, come dimostra un sondaggio sul tema condotto da ABA English, scuola di inglese online con milioni di studenti in tutto il mondo.

Secondo i dati del sondaggio condotto tra 4.600 alunni provenienti da diversi paesi, di cui 1.400 italiani, il 94% degli intervistati del nostro paese considera che le persone con un livello alto d’inglese abbiano migliori condizioni di lavoro in termini di retribuzione o di posizione lavorativa. In tal senso, 3 intervistati su 10 pensano che con un livello più alto di inglese, percepirebbero un aumento salariale tra il 30% e il 50%. In particolare, la percentuale raggiunge il 51% per gli intervistati tra i 20 e i 44 anni.

L’inglese, lingua franca per eccellenza

Qual è la reale importanza della padronanza dell’inglese nel mondo del lavoro? Come mostra questo sondaggio, il 41% degli italiani ammette di aver perso opportunità di lavoro – un nuovo posto o una promozione – a causa del proprio livello d’inglese. Tra gli intervistati, le persone tra i 20 e i 44 anni sono la fascia d’età che più percepisce questo problema (57%) rispetto a quelli che hanno dai 45 anni in su (34%).

Di fatto ben l’80% degli intervistati riconosce di utilizzare l’inglese nel proprio lavoro, in particolare le persone con un’età compresa tra i 20 e i 44 anni (87%). Questo dato evidenzia l’aumento dell’utilizzo della lingua di Shakespeare nel mondo del lavoro (4 punti percentuali in più rispetto al 2017).

L’inglese, la lingua più ricercata

Sono sempre di più gli addetti alle risorse umane che scrutano il curriculum alla ricerca di un livello avanzato d’inglese. Infatti, il 40% degli italiani dichiara di aver sostenuto una prova d’inglese durante un colloquio di lavoro, in particolare tra i 20 e i 44 anni la percentuale arriva al 60%.

Allo stesso modo, il 90% degli intervistati sostiene che attualmente è richiesto un livello di inglese più elevato rispetto agli ultimi anni (77% nel 2017), un dato che rimane constante negli altri paesi del sondaggio (Francia, Spagna, Brasile, Messico) e che evidenzia il bisogno di imparare l’inglese per adattarsi agli standard richiesti dalla società di oggi.

L’inglese è di gran lunga la lingua più richiesta nel mondo del lavoro, secondo il 77% degli italiani.  Tendenza che si riscontra anche in altri paesi del sud d’Europa, come in Francia e Spagna. Spetta al Messico, paese confinante con gli Stati Uniti, il primato, dove ben il 94% degli intervistati indica l’inglese come lingua principale per il lavoro.

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ABA English, la scuola di inglese online con sede a Barcellona, ha annunciato la nomina di Marc Vicente come nuovo CEO della società EdTech. Riceve il testimone da Javier Figarola che, come co-fondatore, azionista e membro del consiglio di amministrazione, rimarrà legato alla compagnia, liberandosi dalla gestione quotidiana per concentrarsi sul futuro strategico di ABA English.

Nella sua nuova posizione, Marc Vicente avrà come ruolo principale quello di promuovere la crescita dell’azienda e la sua scalabilità internazionale. Con vasta esperienza in aziende digitali in diversi mercati in tutto il mondo, il profilo professionale di Marc è l’ideale per guidare la seconda fase della crescita globale che ABA English intende realizzare.

Profilo internazionale e crescita

Marc Vicente ha una vasta esperienza in aziende del settore digitale e dell’e-commerce, dove ha occupato varie posizioni manageriali in marketing, operazioni e gestione generale. Ha guidato strategie di crescita dirompente in aziende come Rakuten, Akamon, AVG, lastminute.com e, più recentemente, in Cdiscount, uno dei più grandi rivenditori digitali in Europa, con sede in Francia.

Un altro fattore che ha giocato un ruolo decisivo nella scelta di Marc come massimo responsabile di ABA English è stato il profilo marcatamente internazionale che contraddistingue la sua carriera. Nato a Barcellona, ha lavorato in diversi mercati – Gran Bretagna, Germania, Francia, Giappone, etc. – che gli permettono di avere una profonda esperienza internazionale che sarà di grande valore per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di ABA English nei prossimi anni.

È un onore avere l’opportunità di guidare una società come ABA English e unirsi all’eccellente team di professionisti che hanno raggiunto il primo stadio di crescita esponenziale. La metodologia è unica e di sviluppo proprio, il prodotto didattico efficace e innovativo, ed è anche molto stimolante lavorare in un settore come quello educativo. Non vedo l’ora di affrontare la sfida di guidare l’azienda verso il suo prossimo salto globale con l’ambizione di diventare il leader digitale assoluto nel campo dell’apprendimento della lingua inglese” ha dichiarato Marc Vicente.

Verso un ruolo più strategico

Marc Vicente sostituisce nel ruolo di CEO a Javier Figarola, che è stato responsabile della società dal 2012. Javier Figarola è stato l’artefice della prima fase di crescita e internazionalizzazione di ABA English. Sotto la sua direzione, la società è diventata uno dei leader mondiali nella formazione online, e conta oggi oltre 20 milioni di studenti in 170 paesi.

Marc Vicente era il tassello mancante per raggiungere e affrontare con successo le nuove sfide che ci siamo posti ad ABA English e ha tutta la nostra fiducia. Le sue comprovate capacità gestionali, sia operative che strategiche, la sua esperienza professionale di successo e il suo stile di leadership vicina e impegnata, saranno fondamentali per lo sviluppo dell’azienda nei prossimi anni“, ha dichiarato Javier Figarola.

In soli cinque anni dopo il suo lancio nel 2013, ABA English è diventata un leader mondiale nel settore EdTech, fino a divenire uno dei primi tre nomi della formazione online nel mondo. L’incorporazione di Marc apre la seconda fase della crescita globale che si è proposta di raggiungere ABA English nei prossimi anni.

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  • L’interazione vocale con l’utente avviene grazie all’intelligenza artificiale di Alexa, l’assistente virtuale di Amazon
  • Progetto congiunto di un team di sviluppatori del MIT Auto-Id Lab e linguisti dell’ABA Language Lab
  • L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando l’apprendimento dell’inglese online aggiungendo l’elemento di conversazione con una macchina, un primo passo verso l’apprendimento personalizzato

Milano, 6 aprile 2018– La scuola online d’inglese ABA English e l’Auto-Id Lab del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno collaborato allo sviluppo di un test di inglese all’avanguardia che interagisce oralmente con l’utente in Alexa, l’assistente virtuale di Amazon.

L’English Test è la prima skill in Alexa che consente di valutare il livello di inglese attraverso il riconoscimento vocale del noto assistente virtuale di Amazon, che dovrebbe essere disponibile in Italia alla fine del 2018.

Oltre a valutare il livello di inglese, l’English Test può essere usato anche per aumentare i momenti di apprendimento con la pratica del listening e dello speaking, visto che consente di fare esercizi di inglese interagendo verbalmente con Alexa mentre si svolgono altre attività (cucinare, fare sport, ecc.).

Un team composto da sviluppatori dell’Auto-Id Lab del MIT e linguisti del Language Lab di ABA English è alla base di questo innovativo test di inglese, già disponibile gratuitamente nella sua versione beta sul negozio online di Amazon in tutto il mondo. Lo skill English Test è disponibile sul dispositivo Alexa Echo Show, l’assistente più avanzato della gamma Echo (insieme a Echo Dot, Echo Spot ed Echo Look), che include uno schermo da 7,4 pollici.

Il test è adaptive, ovvero si adatta al livello che rileva nell’utente ed è progettato per raccogliere anche informazioni sul profilo della persona, interessi e ragioni per imparare l’inglese. In questo modo, l’utente vive un’esperienza completamente personalizzata: ogni volta che risponde a una domanda del profilo, entra in un nuovo percorso con domande di livello e di profilo che si adattano ai suoi interessi e alle sue preferenze.

La combinazione di domande di livello e interessi personali in inglese mantiene l’utente coinvolto e attento fino al completamento della valutazione. Inoltre, più lo skill dell’English Test è usato, più le domande saranno adattate all’utente (grazie al Machine Learning). Così, durante l’esecuzione del test, l’utente ha la sensazione di avere una conversazione piuttosto che rispondere a domande, e di interagire con un insegnante di ABA English invece che con una macchina. Sebbene Alexa sia davvero una macchina, la sua voce e l’adattamento all’individuo delle domande forniscono un elemento di interazione “umanizzata”.

English Test di Alexa, essendo un test adaptive che migliora con l’uso, è il primo passo verso la personalizzazione dei contenuti dell’apprendimento dell’inglese, una tendenza in crescita nel settore dell’educazione online.

Come funziona English Test

L’English Test si attiva con la voce, come tutte le skills di Alexa, semplicemente dicendo in inglese: “Alexa, start English Test”. All’inizio c’è una breve introduzione di Alexa, con la quale si interagisce oralmente durante tutto il processo, che fornisce istruzioni e spiega come rispondere alle domande.

Alexa legge ogni domanda e le possibili risposte. L’utente deve dire la lettera che corrisponde alla risposta corretta e, a seguire, ripetere la frase o risposta completa. Ad esempio: (A) – I want to learn English to travel.

Durante il test, l’utente non sa se sta rispondendo correttamente alle domande, per evitare che si scoraggi e abbandoni prima di completare l’intera valutazione. Se la persona risponde in modo errato a un certo numero di domande del livello, la sua valutazione rimane limitata all’interno di quel livello e di quello inferiore, senza che l’utente se ne accorga.

Alla fine del test, Alexa comunica il livello di inglese che corrisponde allo studente. Il corso di ABA English si basa su sei livelli A1-C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), quindi Alexa spiega cosa imparerà l’alunno nel livello assegnato, secondo la definizione del QCER.

English Test, il primo progetto di AI del Language Lab di ABA English

Il progetto English Test promosso da ABA English e dal MIT fa parte del Language Lab, il laboratorio di ricerca e sviluppo della scuola online d’inglese. È uno dei suoi progetti più innovativi e il primo con cui ABA English approfondisce il campo dell’intelligenza artificiale applicata all’apprendimento di una seconda lingua.

Il Language Lab di ABA English è stato creato per promuovere la ricerca e lo sviluppo di innovazioni e miglioramenti nell’insegnamento della lingua inglese, sia a livello tecnologico che metodologico. È un laboratorio creativo e un centro di ricerca che riunisce linguisti ed esperti di tecnologia e apprendimento digitale di importanti università di tutto il mondo. È gestito da Maria Perillo, Chief Learning Officer di ABA English, in collaborazione con un comitato accademico composto da prestigiosi professori tra cui Brian Subirana, direttore del Auto-Id Lab del MIT.

“English Test è un progetto unico e rivoluzionario, la porta verso un nuovo modo di comprendere e costruire l’apprendimento online”, commenta Maria Perillo, Chief Learning Officer di ABA English. “Alexa è concepita per essere utilizzata in uno spazio aperto, lontano dal computer o dal cellulare, mentre l’utente realizza altre azioni e si adatta al contesto di utilizzo: i momenti di apprendimento aumentano e le possibilità di personalizzazione sono davvero sorprendenti.”

MIT Auto-Id Lab, tecnologia d’avanguardia al servizio della società

Il centro di ricerca Auto-Id Lab del MIT è stato creato nel 1999 per fare progressi nel campo del RFID (Radio Frequency Identification) come base dell’architettura dell’Internet of Things. Il laboratorio indaga e sviluppa nuove tecnologie per anticipare il futuro e apportare benefici innovativi alla società in vari campi.

Il direttore dell’Auto-Id Lab del MIT è lo spagnolo Brian Subirana, ingegnere, dottore di ricerca nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale e MBA, nonché professore del MIT e Harvard. Attualmente dirige vari gruppi di ricerca che si occupano dello sviluppo di tecnologie dirompenti in cinque settori, tra cui l’apprendimento digitale.

“Nell’Auto-Id Lab del MIT lavoriamo sempre in ambiti sconosciuti, sviluppiamo prodotti che implicano un salto in avanti nel settore dell’innovazione, come nel caso dell’English Test: il primo test che valuta il livello di inglese simulando una conversazione tra umani”, sottolinea Brian Subirana, direttore del Auto-Id Lab del MIT. “Con questo progetto stiamo aprendo la strada dell’intelligenza artificiale al servizio dell’apprendimento linguistico in modo che assistenti come Alexa aiutino a personalizzare l’apprendimento dell’inglese”.

Alexa, l’assistente virtuale di Amazon

Alexa è l’assistente virtuale di Amazon che interagisce con gli utenti tramite il riconoscimento vocale: si pongono domande e Alexa risponde. Fino alla creazione dell’English Test di ABA English e MIT, non esisteva alcuna skill che consentisse la valutazione a livello orale del livello di inglese attraverso il dispositivo Amazon.

Al momento Alexa “capisce e parla solo” inglese e tedesco, motivo per cui non è disponibile in Italia. Le applicazioni che operano nel sistema Alexa sono chiamate skills, letteralmente abilità, dal momento che alla macchina si insegnano abilità per comunicare con gli esseri umani. I 15 milioni di utenti negli Stati Uniti che hanno già un dispositivo Alexa a casa possono, attualmente, accedere a circa 10.000 skills per cercare e acquistare prodotti, ascoltare musica in streaming, segnare un appuntamento in agenda e, da ora, se non sono madrelingua inglesi, conoscere il livello dal quale dovrebbero iniziare ad imparare.

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